domenica 6 novembre 2016

Plantar fasciitis treatment


MOULDING PEN



SKIN PEELING OF THE HANDS

Centro Ricerche sulla Plasticità Tessutale© Copyright 2016

ANTIAGING - YARROW FORMULAS



ANTIAGING & COLLAGENPOIESIS


AIRPTPEEL VS ACNE


ACNE


LA DIETA, LO STRESS, I COSMETICI E IL CLIMA POSSONO SCATENARE UNA POUSSÉE ACNEICA?

Il cibo, lo stress legato al lavoro e allo studio, i trucchi, l'esposizione prolungata ai raggi solari, particolari condizioni climatiche possono provocare eruzioni acneiche. 
Cerchiamo di seguire alcune semplici regole, per limitare i danni.


ALIMENTAZIONE


  • Testate la vostra sensibilità agli alimenti, cercando di capire se una poussée acneica è collegata all’ingestione di cibi particolari (il pesce e altri cibi contenenti iodio possono scatenare l’acne.)

  • Adottate un regime alimentare che rispetti semplici regole e riduca l'apporto di cibi impegnativi per la digestione.

Richiedete la vostra dieta antiacne.


STRESS

·         La semplice tecnica respiratoria 16/20 (Osmethix), la meditazione, il bio feedback sono efficaci per ridurre l'ansia.

·         Tre tazze al giorno di tisane a base di biancospino, tiglio, valeriana aiutano ad affrontare i momenti di tensione.

·         L'aromaterapia con oli essenziali a base di lavanda, sandalo e ylang-ylang nell'acqua calda nella vasca, realizza un bagno rilassante e ipotensivo.

·         Micronutrienti (acido ascorbico e pantotenico, vitamine del gruppo B, magnesio e calcio) sostengono l'organismo nei periodi di maggiore impegno psicofisico.





COSMETICI

Tra i principali fattori scatenanti dell’acne si annoverano i cosmetici e il TRUCCO, che contengonoi seguenti INGREDIENTI COMEDOGENICI:
 isopropyl isostearate, isopropyl myristate, myristyl miristate, acetylated lanolin, acetylated lanolin alcohol, laureth-4, oleth-3, coconut buttter, paraffin, lauric acid, isopropyl palmitate, isostearyl isostearate, myristyl lactate, stearyl heptanoate, cetearyl alcohol + ceteareth 20, cocoa butter, mink oil, soybean oil, shark liver oil,  D&C red 30, myristic acid, butyl stearate, decyl oleate, isostearyl neopentanoate, glyceryl stearate SE, wheat germ glyceride, laureth 23.


  • LAVATE spesso il viso con i detergenti indicati dal vostro dermatologo. Specialmente prima d’applicare i preparati antiacne.

  • NON TOCCATE MAI IL VISO CON LE MANI! Quando aspergete i prodotti antiacne, lavate prima le mani per qualche minuto, oppure usate cotone e garze sterili.

  • SVUOTATE le pustole con la lancetta sterile in dotazione ai vostri prodotti, e tamponate con un cotton fioc imbevuto di acqua ossigenata. Non toccate mai le pustole con le dita, NON SCHIACCIATE I FORUNCOLI!

  • LE CREME a base di bardana, lavanda, calendula, amamelide, achillea, riducono la carica batterica, schiariscono la pelle, stringono i pori, favoriscono la guarigione.

  • L'ARGILLA MARINA è un ottimo rimedio per la pelle seborroica e acneica. Può essere usata come maschera o prodotto detergente.




CLIMA E SOLE


  • Seguite i tempi e le modalità indicati dal dermatologo per l’esposizione alla luce solare.

  • Praticate l’ISTANT SKIN MAP® (per testare il livello d’idratazione, la quantità di sebo, l’eventuale presenza di lesioni micotiche e dicromiche, il ph) se programmate una vacanza che prevede un radicale cambiamento climatico. Vi permetterà di individuare i prodotti dermatologici adatti alle nuove condizioni meteorologiche. 



QUALI PEELING E SCRUB SONO CONSIGLIATI PER L'ACNE IN FASE ATTIVA?


ACIDO GLICOLICO GEL: APPLICARE I VOLTA (A GIORNI ALTERNI) à FAVORISCE IL TROFISMO DEL TESSUTO CONNETTIVO DEL DERMA, RIDUCE LA FORMAZIONE DELLE PIGMENTAZIONI (MACCHIE), SVOLGE AZIONE ANTIBATTERICA.


ACIDO KOJICO CREMA: PREVIENE LE DISCROMIE CUTANEE (MACCHIE E IPERPIGMENTAZIONI) RENDENDO OMOGENEA LA TESTURA CUTANEA. APPLICARE ALMENO UNA VOLTA AL GIORNO (LA SERA PRIMA DI CENA PER GARANTIRE UN ASSORBIMENTO ADEGUATO.)


MASCHERA FACCIALE A BASE DI ARGILLA MARINA, BENTONITE E MICRONUTRIENTI: DUE VOLTE AL GIORNO NELLE FASI ACUTE.

ACIDO SALICILICO: APPLICAZIONI QUOTIDIANE DI CREME, GEL ED EMULSIONI (CON OLI ED ESSENZE ANTIACNE.)










QUALI SONO LE PERCENTUALI CORRETTE DEI PRODOTTI DISINFETTANTI E CHERATOPLASTICI UTILIZZATI PER L’ACNE?

I peeling migliorano la testura cutanea, riducono la profondità delle rughe, in particolar modo di quelle intorno alle labbra. Schiariscono le macchie della pelle causate dal sole, dagli ormoni e dei traumi. Migliorano l'aspetto delle cicatrici cutanee. Svolgono azione antibatterica e controllano le manifestazioni dell'acne. Stimolano la produzione di collagene conservando la compattezza del derma.


I Peeling chimici favoriscono i processi di BIOREVERSIONE cellulare, prevenendo i fenomeni degenerativi che danno luogo all'invecchiamento, alle patologie croniche della cute e alle lesioni pre-neoplastiche.

Antiaging Anticancerogenesi



sabato 5 novembre 2016

I PEELING CHIMICI E MECCANICI CONTRO RUGHE E MACCHIE

I PEELING CHIMICI E MECCANICI CONTRO LE RUGHE E LA PELLE MACCHIATA





*     1. Che cosa sono i peeling?
Nella parola Peeling, che si può tradurre in italiano con abrasione o esfoliazione si annoverano tecniche differenti che hanno lo scopo di modificare la struttura anatomica della cute o di condizionarne il ricambio cellulare. L’abrasione cutanea è un’antica pratica cosmetica, che si fa risalire al papiro di Eber del 1560 a.C., in cui sono descritte procedure per la rimozione delle rughe.



*     2. Come agiscono i peeling?
Gli effetti derivanti dall’esfoliazione degli strati dermoepidermici e dall’omogeizzazione del collagene rimuovono le discheratosi, promuovendo, nello stesso tempo, un aumento volumetrico del derma. Questo si traduce in un generale ringiovanimento cutaneo e un controllo delle lesioni pre-neoplastiche.



*     3. Quali sono le sostanze usate per le macchie della pelle?
Sotto il termine di macchie sono annoverate molteplici patologie cutanee. I peeling risolvono i difetti di cheratinizazione come le discheratosi e le ipermelanosi (cloasmi). La paziente è istruita all’uso domiciliare di peeling a basso dosaggio e concentrazione mirata confezionati ad hoc.





*     4. Le discheratosi e le iperpigmentazioni possono essere trattate con i peeling?
Il trattamento delle discheratosi e delle iperpigmentazioni con fitoestratti e acidi organici è stato da noi descritto nella ricerca condotta dall’Airpt sulle patologie preneoplastiche. Adottiamo per queste due alterazioni dermatologiche un approccio non chirurgico, prediligendo l’applicazione di cocktail esfolianti. Naturalmente, prima di procedere alla terapia, il paziente è sottoposto, oltre che alla valutazione clinica dermatologica, a un’indagine generale che segnali l’eventuale presenza di patologie endocrine, disvitaminosi, scorrette abitudini alimentari e comportamentali. L’origine delle cosiddette iperpigmentazioni e delle discheratosi dipende da una complessa gamma di fattori.



*     5. E’ possibile levigare il dorso delle mani?
Il ringiovanimento del dorso delle mani è compiuto da noi mediante esfoliazione con acidi organici, autotrapianto di grasso e applicazione di preparati galenici.



*     6. I peeling sono compatibili con qualunque tipo di pelle?
I peeling chimici sono dei cocktail personalizzati che utilizzano una vasta serie di sostanze come l’acido azelaico, l’acido kojico, l’idrochinone, gli acidi salicilico, lattico, malico e tartarico, la liquirizia, l’arbutina, l’acido glicolico, la tretinoina, il fenolo, l’acido tricloracetico etc. Il paziente esegue test clinici e strumentali prima di essere sottoposto a procedure di esfoliazione e chemioabrasione dermo-epidermica. Il fototipo, l’età, lo spessore cutaneo, la sede corporea, la densità degli annessi sono elementi che il medico considera nella pianificazione dell’intervento e per la scelta della composizione farmacologia dei prodotti. Le abrasioni meccaniche, indicate soprattutto per le rughe del volto e per le discheratosi si eseguono con strumenti che asportano selettivamente e in successione gli strati della pelle.

*     7. Possono essere effettuati in qualunque età?
Le controindicazioni riguardano lo stato di salute del paziente. Le chemioabrasioni si rivelano più efficaci nei pazienti con carnagione chiara di età superiore ai sessanta. Le abrasioni meccaniche (anche sotto forma di microabrasioni multiple, che spesso si rivelano molto più efficaci delle dermoabrasioni profonde) sono utilizzate per alcuni tipi di rughe facciali, per le cicatrici da acne, per alcune neoformazioni epidermiche. I chemiopeeling si utilizzano con grande successo per la cura delle verruche.



*     8. Possono essere effettuati in qualunque parte del corpo?
I peeling chimici racchiudono un’infinita gamma di preparazioni sotto forma di soluzioni, creme e gel. Come abbiamo detto, noi preferiamo, in questo periodo, adattare i componenti e le concentrazioni personalizzate. Oggi prescriviamo, con sempre maggiore frequenza, cosmeceutici che il paziente applica a domicilio, sotto precise indicazioni (protocolli). L’azione di questi nuovi farmaci è lenta, ma presenta il vantaggio dell’assenza di effetti collaterali. I risultati, in termini di ringiovanimento della cute, iniziano a manifestarsi nell’arco di due/tre mesi. La gran parte dei cosmeceutici usati da noi sono preparati freschi, senza additivi chimici, e sono ricchi di fitoestratti e acidi organici.

*     9. I peeling possono essere compiuti in qualunque parte del viso?
Lo spessore e le caratteristiche istochimiche della cute variano nelle diverse aree del viso. Ogni zona, secondo gli scopi che ci prefiggiamo, è curata con procedure attentamente selezionate. Le rughe peri orbitali, i solchi naso labiali, le depressioni naso-iugali, le alterazioni morfologiche della regione frontale, le rughe periorali, le cicatrici acneiche, le neoformazioni sono corrette ed eliminate ognuna con tecniche differenti. La cura delle irregolarità morfologiche continua a stimolare una ricerca scientifica tra le più prolifiche nel campo della medicina.  



 10. Quali sono le controindicazioni ai peeling e alle tecniche consimili?

L’asportazione di strati di cute è un’operazione che si pratica a diversi livelli di profondità. Si pensi che l’epidermide della regione frontale ha uno spessore di circa 80 micron, contro 650 del palmo della mano. La rimozione di una lesione, identica sotto il profilo istologico, comporta la scelta di tecniche completamente differenti nelle due aree corporee. Il successo della terapia, come sempre, è frutto di un esame scrupoloso, direi micrometrico, dell’area anatomica interessata. I peeling sono sconsigliati a coloro che si espongono al sole in modo eccessivo, che soffrono di herpes simplex e malattie autoimmuni, a chi presenta diatesi cheloidea o assumono Accutane, alle gravide e alle gestanti.